I cookies ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookies.
In che modo Oscar Marcheggiani utilizza i cookie:
Un cookie è un breve testo inviato al tuo browser da un sito web visitato. Consente al sito di memorizzare informazioni sulla tua visita, come la tua lingua preferita e altre impostazioni. Ciò può facilitare la tua visita successiva e aumentare l'utilità del sito a tuo favore. I cookie svolgono un ruolo importante. Senza di essi, l'utilizzo del Web sarebbe un'esperienza molto più frustrante.
I cookie vengono utilizzati per vari scopi. Li utilizziamo, ad esempio, per memorizzare le tue preferenze per SafeSearch, per rendere più pertinenti gli annunci che visualizzi, per contare il numero di visitatori che riceviamo su una pagina, per aiutarti a registrarti ai nostri servizi e per proteggere i tuoi dati.
Le nostre norme sulla privacy spiegano come tuteliamo la tua privacy durante l'utilizzo di cookie e altre informazioni.
Puoi visualizzare qui sotto un elenco dei tipi di cookie:
Nel tuo browser potrebbero essere memorizzati alcuni o tutti i cookie elencati qui di seguito. Puoi visualizzare e gestire i cookie nel tuo browser (anche se è possibile che i browser per dispositivi mobili non offrano questa visibilità).
Preferenze: Questi cookie permettono ai siti web di memorizzare informazioni che modificano il comportamento o l'aspetto dei siti stessi, come la lingua preferita o l'area geografica in cui ti trovi. Memorizzando l'area geografica, ad esempio, un sito web potrebbe essere in grado di offrirti previsioni meteo locali o notizie sul traffico locale. I cookie possono anche aiutarti a modificare le dimensioni del testo, il tipo di carattere e altre parti personalizzabili delle pagine web.La perdita delle informazioni memorizzate in un cookie delle preferenze potrebbe rendere meno funzionale l'esperienza sul sito web ma non dovrebbe comprometterne il funzionamento.
Sicurezza: i cookie di sicurezza sono utilizzati per autenticare gli utenti, prevenire l'uso fraudolento delle credenziali di accesso e proteggere i dati degli utenti da soggetti non autorizzati. La combinazione di questi due cookie permette di bloccare molti tipi di attacchi, ad esempio i tentativi di rubare i contenuti dei moduli che completi sulle pagine web.
Processi: I cookie dei processi contribuiscono al funzionamento dei siti web e all'offerta dei servizi che i visitatori si aspettano di trovarvi, ad esempio la possibilità di navigare tra le pagine o di accedere ad aree protette del sito. Senza questi cookie, il sito non può funzionare correttamente.
Stato della sessione: I siti web spesso raccolgono informazioni sul modo in cui gli utenti interagiscono con essi. Ciò può includere le pagine visitate più spessodagli utenti e l'eventualità che gli utenti ricevano messaggi di errore da determinate pagine. Utilizziamo questi "cookie relativi allo stato della sessione" per migliorare i nostri servizi e l'esperienza di navigazione dei nostri utenti. Il blocco o l'eliminazione di questi cookie non renderà inutilizzabile il sito web.
Analytics: Google Analytics è uno strumento di analisi di Google che aiuta i proprietari di siti web e app a capire come i visitatori interagiscono con i contenuti di loro proprietà. Si può utilizzare un set di cookie per raccogliere informazioni e generare statistiche di utilizzo del sito web senza identificazione personale dei singoli visitatori da parte di Google.
Gestione dei cookie nel browser:
Alcune persone preferiscono non abilitare i cookie e per questo motivo quasi tutti i browser offrono la possibilità di gestirli in modo da rispettare le preferenze degli utenti.In alcuni browser è possibile impostare regole per gestire i cookie sito per sito, opzione che ti offre un controllo più preciso sulla tua privacy. Ciò significa che puoi disabilitare i cookie di tutti i siti, ad eccezione di quelli di cui ti fidi.Nel browser Google Chrome, il menu Strumenti contiene l'opzione Cancella dati di navigazione. Puoi utilizzare questa opzione per eliminare i cookie e altri dati di siti e plug-in, inclusi i dati memorizzati sul tuo dispositivo da Adobe Flash Player (comunemente noti come cookie Flash). Consulta le nostre istruzioni per la gestione dei cookie in Chrome.
Un'altra funzione di Chrome è la sua modalità di navigazione in incognito. Puoi navigare in modalità in incognito quando non vuoi che le tue visite ai siti web o i tuoi download vengano registrati nelle cronologie di navigazione e dei download. Tutti i cookie creati in modalità di navigazione in incognito vengono eliminati dopo la chiusura di tutte le finestre di navigazione in incognito.

 

“La minaccia di una catastrofe atomica, che potrebbe spazzar via la razza umana, non serve nel medesimo tempo a proteggere le stesse forze che perpetuano tale pericolo? ... Le cause di questa situazione rimangono non identificate, non chiarite, … spinte in secondo piano dinanzi alla … minaccia dall'esterno… l'Ovest minacciato dall'Est, l'Est minacciato dall'Ovest. Egualmente ovvio è il bisogno di essere preparati, di vivere sull'orlo della guerra, … Ci si sottomette alla produzione in tempo di pace dei mezzi di distruzione… Se si tenta di porre in relazione le cause del pericolo con il modo in cui la società è organizzata…, ci troviamo immediatamente dinanzi al fatto che la società industriale avanzata diventa più ricca… a mano a mano che perpetua il pericolo… i nostri mezzi di comunicazione di massa trovano poche difficoltà nel vendere interessi particolari come fossero quelli di tutti gli uomini ragionevoli. E tuttavia questa società è, nell'insieme, irrazionale. La sua produttività tende a distruggere il libero sviluppo di facoltà e bisogni umani, la sua pace è mantenuta da una costante minaccia di guerra, la sua crescita si fonda sulla repressione delle possibilità più vere per rendere pacifica la lotta per l'esistenza individuale, nazionale e internazionale.
Questa repressione opera oggi … da una posizione di forza. Le capacità intellettuali e materili della società contemporanea sono smisuratamente più grandi di quanto siano mai state, e ciò significa che la portata del dominio della società sull’individuo è smisuratamente più grande di quanto sia mai stata (da Herbert Marcuse: “L’uomo a una dimensione”, 1964)

***

 

Roma, 23 maggio 1968, sera tardi: siamo una trentina di studenti in un’aula per lezioni del primo piano della Facoltà di Ingegneria, giusto a fianco della chiesa di San Pietro in Vincoli dove si trova la statua del Mosè di Michelangelo .
L’occupazione della nostra facoltà, buona ultima dopo Architettura, Lettere, Matematica, Medicina e tutte le altre, andava avanti da alcuni giorni e si avvertivano già sintomi di stanchezza. E non c’era mica tanto da sforzarsi per capire dove fosse il nocciolo del problema. Contrariamente a tutte le altre facoltà, da noi non c’era neppure uno straccio di studentessa a sollevarti il morale. Tutti maschi, squallidissimi maschi. Da Architettura e da Lettere arrivavano voci incontrollate di cose fantastiche, cose incredibili, cos e pazz. Sesso libero, sesso democratico, sesso di gruppo, notti di fuoco all’insegna della scopata proletaria. C’era carburante per far andare avanti l’occupazione di Architettura, si favoleggiava, per un anno intero. Noi dopo neanche una settimana eravamo già alla frutta. Il pensiero di quelli di Architettura – c’era già un’antica ruggine tra di noi ingegneri e gli architetti – ci faceva venire la bava alla bocca. Qualcuno aveva provato a portarsi in facoltà la ragazza, ma con l’aria che tirava – sesso democratico significa che si scopa tutti, no? – la poveretta aveva battuto precipitosamente in ritirata. Insomma, una depressione. Quella sera per fortuna un collega aveva portato un piccolo televisore. C’era da Rotterdam la finale di Coppa delle Coppe tra Milan e Amburgo. Il Milan si presentava con la sua migliore formazione: Cudicini, Anquilletti, Rosato, Trapattoni, Schnellinger, Lodetti, Rivera, Hamrin, Sormani, Prati. Il Milan imbroccò una partenza prodigiosa con reti di Hamrin al 3° e al 19° minuto. L’Amburgo per un po’ barcollò come ubriaco, ma poi i tedeschi si ripresero e diedero filo da torcere al Milan fino all’ultimo minuto, senza però riuscire a segnare. Finì dunque 2-0 e il Milan vinse la Coppa. Grande partita. Spento il televisore, restammo davanti ai finestroni spalancati sui chiostri del cortile da cui arrivava il fresco ponentino romano, a chiacchierare e a fumare Gauloises. Chissà perché, con l’arrivo della contestazione occorreva darsi un contegno e avevamo quasi tutti sostituito le Nazionali con queste pestifere sigarette francesi dal tabacco nero senza filtro che ti bruciava la gola. Un certo numero di noi rimaneva a rotazione a presidiare la facoltà e i designati si erano portati i sacchi a pelo. Tuttavia tiravamo a fargli compagnia per un po’ continuando a cazzeggiare del più e del meno. Poi, piano piano, gli argomenti scemarono.
Ma com’era cominciata tutta questa faccenda? Beh, è duro ammettere che è passato quasi mezzo secolo. Io c’ero e cercherò di raccontarvelo.

***

I movimenti studenteschi iniziarono negli Stati Uniti – precisamente a Berkeley nel 1964 – su due temi di fondo: la contestazione della società dei consumi e i diritti civili, a cui ben presto si aggiunse la guerra del Vietnam. Il messaggio ideologico che giunse forte e chiaro a noi che eravamo al di qua dell’Atlantico fu quello di Marcuse: il rifiuto dell’autoritarismo, di ogni forma di repressione, della stessa civiltà tecnologica, sostanziato dalla volontà di un cambiamento radicale che consentisse finalmente la partecipazione “dal basso” delle masse proletarie ai processi decisionali. Un concetto marcusiano che affascinò molto noi sessantottini italiani repressi dall’andazzo benpensante dell’epoca fu quello della "liberazione dell'eros", inteso non solo come liberazione sessuale (che tuttavia ci interessava moltissimo), ma come liberazione delle energie creative dell'uomo dal condizionamento della società repressiva. Insomma, il pensiero di Marcuse dava voce e inquadramento filosofico a quelle che sono state le spinte di tutte le generazioni giovanili in tutti i tempi, trovando nel ’68 uno straordinario terreno di coltura. Indubbiamente quell’uomo era un genio, ci pareva allora che avesse ragione su tutto, anche se pochi di noi si erano presi il disturbo di leggerlo e capirlo fino in fondo. In ltalia il Movimento Studentesco si sviluppò gradualmente a partire dal 1966. Le tappe principali furono:

ACQUISTA I LIBRI di Oscar Marcheggiani