Non sono in molti coloro che hanno avuto occasione di conoscere Famagosta e, in generale, la parte nord di Cipro. La principale ragione di ciò è naturalmente l’isolamento di Cipro Nord, la “Cipro Turca” a partire dalla divisione dell’isola nel 1974. Eppure questo territorio è ormai aperto da tempo a chi lo voglia visitare, e molti stanno gradualmente cominciando ad arrivare. L’ambizioso volume di Oscar Marcheggiani “I fantasmi di Famagosta” si aggiunge opportunamente al numero crescente di pubblicazioni, sia di carattere accademico che divulgativo, che via via stanno uscendo su questo angolo dimenticato quanto affascinante del Mediterraneo. Il suo volume è una buona rivisitazione di Cipro per gli Italiani (specialmente per i Veneziani), molti dei quali hanno sentito sì parlare di Famagosta, ma solo nei termini astratti di una città dei tempi antichi. Il libro di Marcheggiani è il convincente resoconto personale di una riscoperta contemporanea di questa straordinaria città e della regione settentrionale di Cipro. Allo stesso tempo, il libro fornisce anche al lettore sintetici resoconti sulla storia medioevale, veneziana, ottomana, moderna e contemporanea di Cipro.

Vi sono pochi luoghi, persino in un Mediterraneo carico di storia, dove la storia sembra essere così tangibile. Incontaminate dallo sviluppo e da indebiti rimaneggiamenti, le strutture veneziane, medioevali e bizantine di Cipro Nord, e in particolar modo di Famagosta, sembrano parlare di un antico passato in un modo che poche architetture riescono ad esprimere in ugual misura. La storia raccontata da Marcheggiani è la narrazione avvincente di un’esperienza fortemente personale, ma è anche un modo per svelare le complessità delle storie sia del lontano che del recente passato. Mentre gli stupefacenti monumenti medioevali di Famagosta evocano la magnificenza del suo splendore trecentesco, si rimane acutamente coscienti dei problemi della Cipro contemporanea e delle persistenti, irrisolte questioni della sua divisione politica e etnica. Marcheggiani non esita, ad esempio, a registrare le sue impressioni sia sul ricco passato e sui miti della città medioevale che sulla scellerata “città fantasma” della moderna Famagosta. Il fantasma che si sostituì a quella che era stata una fiorente città turistica (dove si racconta che Sophia Loren abbia posseduto una villa), venne imprigionato e isolato dall’esercito turco a partire dal 1974, e stimola l’immaginazione del visitatore come una sorta di inconscio della città stessa, una Famagosta rimossa che tuttora esiste ma che non può mai essere guardata se non da lontano. Questa “tangibilità” della storia è decritta e ben rappresentata nel volume generosamente illustrato di Marcheggiani – molte delle foto sono dello stesso autore – e speriamo che siano in molti ad essere incoraggiati a visitare questo luogo straordinario, così centrale nella storia del Mediterraneo.

Santa Barbara, Ca.
Maggio 2013

Allan Langdale è stato professore di Storia dell’Arte Medioevale presso l’Università di California a Santa Cruz e presso la EMU – Eastern Mediterranean University di Famagosta.
Ha pubblicato numerosi articoli e libri, diversi dei quali su Cipro Nord. Ha anche realizzato il film “The Stones of Famagusta”.